Agnello delle paludi salmastre di Romney

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Agnello delle paludi salmastre di Romney

Romney Salt Marsh Lamb

Le pecore delle paludi salmastre di Romney sono animali grandi, con una lana lunga e pesante. Ed è proprio la lana il motivo di interesse principale per questa razza, anche se storicamente si tratta di una pecora a duplice attitudine. Raggiunge la maturità precocemente, ha una testa larga senza corna e il naso nero. Le pecore Romney sono inoltre delle buone pascolatrici, e danno un buon rendimento sia per la lana che per la carne. Gli agnelli Romney finiscono lo svezzamento relativamente tardi rispetto alle altre razze di pecora commerciali, ma questo dipende in parte anche dal metodo di allevamento. Si può infatti portare a maturità un agnello di grandi dimensioni in circa dodici settimane, se allevato su buoni pascoli. Quasi tutte le descrizioni dettagliate della pecora Romney citano la sua resistenza alla pododermatite infettiva. La macellazione avviene quando gli animali raggiungono un peso di circa 36 chili.L’agnello delle paludi salmastre ha un sapore unico, che nasce dai particolari pascoli delle zone umide di Romney, nel Kent, ricche di erbe naturali e salicornia. Questi terreni sono liberi da fertilizzanti e costituiscono un ambiente nel quale le pecore possono muoversi liberamente. La vita all’aperto e l’esposizione alle intemperie risulta in un maggiore accumulo di grasso che marmorizza la loro carne, rendendola umida e saporita. Il sapore della carne è ricco e contemporaneamente dolce, con un gusto delicato anche quando i capi sono più vecchi. Il 90% degli agnelli delle paludi salmastre inglesi viene esportato in Francia, dove è molto apprezzato dagli chef più rinomati. La razza Romney è originaria dei bassipiani del Kent e del Sussex, in particolare delle paludi di Romney. Si tratta di una zona umida compresa tra il Kent e il Sussex, la cui economia nonché il panorama erano dominati fino al diciannovesimo secolo dalle pecore. Il miglioramento dei metodi di allevamento e di gestione dei pascoli avevano infatti portato queste paludi a poter sostenere una densità di animali più alta che nel resto del mondo. In breve tempo, la pecora Romney diventò così una delle razze più rilevanti e di successo. Nel 1800 la zona umida ospitava 250.000 pecore, e fattori e proprietari terrieri impiegavano pastori indipendenti per prendersi cura dei greggi e spostarli all’interno delle paludi. Forti e resilienti, questi pastori – noti come ‘sorveglianti’ – vivevano per lunghi periodi lontani dalle loro famiglie. Conoscevano le paludi come il palmo delle proprie mani, e questo permetteva loro di spostare le greggi velocemente e in tutta sicurezza, evitando pantani, canali e altri pericoli; inoltre erano loro a conoscere i pochi posti riparati dove rifugiarsi in caso di condizioni meteorologiche particolarmente avverse. La loro conoscenza delle paludi e dei ripari più inaccessibili rendeva i ‘sorveglianti’ gli alleati perfetti di molti contrabbandieri, e la relazione tra i due era spesso di simbiosi, con i sorveglianti che ricevevano somme notevoli in cambio dei loro servizi. Ma con l’avvento dei moderni sistemi di allevamento l’impiego di ‘sorveglianti’ è diventato obsoleto, anche se molti abitanti di Lydd e altre cittadine risultavano ancora impiegati come tali negli anni ’50. Il censimento precedente, risalente all’Ottocento, mostrava che la stragrande maggioranza degli abitanti della palude era classificata sotto questa professione. Oggi gli unici resti di queste genti strane e solitarie sono i loro rifugi per il maltempo. Ciò che rimane di essi – noti come ‘ripari dei sorveglianti’ – si può ancora trovare sparso qua e là nelle paludi. Si trattava nella maggior parte dei casi di capanni in mattoni provvisti di camino e focolare per tenere al caldo il pastore e le pecore più giovani o ferite. Nel loro momento di gloria c’erano centinaia (una fonte parla di 356) di questi ripari in tutta la palude di Romney, la maggior parte dei quali è oggi purtroppo in pessime condizioni, e il loro numero diminuisce ogni anno anche a causa di un vandalismo gratuito e sconsiderato. Alcuni di essi sono stati ristrutturati, specialmente nelle zone di Camber, New Romney, Old Romney, St Mary’s Bay e Dymchurch, ed è anche nato un progetto della comunità locale (il progetto per il patrimonio storico dei sorveglianti) per la salvaguardia di quest’antica tradizione, dei suoi resti e degli ultimi edifici sopravvissuti.Verso la fine del ventesimo secolo la razza ha subìto un calo di popolarità, messa da parte da razze e sistemi di allevamento più intensivi. Ma prima di tutto ciò la pecora Romney era la base dell’industria laniera inglese, il più importante oggetto di importazione ed esportazione nel medioevo. La sua lana fitta e lunga era considerata ottima, causando la nascita di un importante mercato nero, e anche la carne era molto ricercata. Esportata in altri continenti, la razza Romney è la seconda più economicamente rilevante al mondo, e gli attuali cambiamenti nel sistema agricolo le stanno ritrovando un posto nell’allevamento del ventunesimo secolo. Grazie alla somiglianza di clima e topografia, la pecora Romney si è adattata facilmente alla Nuova Zelanda e alle Isole Falkland, dove mise velocemente radici e resta ancora la razza dominante.L’agnello delle paludi salmastre è ancora prodotto nell’area di Romney, nonostante la razza si sia espansa anche a sudest. Nelle sue terre d’origine rimangono solo quattro fattorie e sei macellai, nettamente di meno rispetto alla loro presenza storica, riuniti nella Romney Sheep Breeders’ Association.

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Territorio

NazioneRegno Unito
Regione

England - Sud Est

Area di produzione:Contee del Kent e del Sussex

Altre informazioni

Categorie

Razze animali e allevamento

Segnalato da:Peter Gott