Alleanza Slow Food dei cuochi: arriva la Siberia!

L’Alleanza Slow Food dei cuochi in Russia sta raccogliendo sempre più adesioni e arriva in Siberia.

L’evento del 10–11 giugno organizzato dal ristorante Tipografia di Gorno-Altaisk vedrà la prima cuoca della Siberia unirsi al progetto internazionale di Slow Food, impegnandosi a cucinare e promuovere i prodotti dell’Arca del Gusto di Slow Food e delle comunità di produttori locali.

La Repubblica dell’Altaj è una regione montuosa situata nel sud della Siberia ai confini con la Mongolia, il Kazakistan e la Cina. È caratterizzata da una grande varietà di paesaggi prevalentemente abitati da popoli nomadi come i Chelkans, Kumandins e Tubalars.

L’Alleanza Slow Food dei cuochi conta oltre 800 cuochi in diciotto paesi (Albania, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Ecuador, Francia, Germania, India, Italia, Kenya, Marocco, Messico, Paesi Bassi, Regno Unito, Uganda e Russia). In Russia, hanno finora aderito al progetto 18 cuochi.

Il 10 giugno, a partire dalle ore 16, Yulia Fominykh, cuoca del ristorante Tipografia e membro dell’Alleanza Slow Food, preparerà un menù speciale che si ispira alla cucina tradizionale siberiana e prevede alcuni piatti di carne di cavallo arrostita.

Siberia: Alleanza Slow Food dei cuochiYulia Fominykh afferma: “Il fatto di trovarsi all’incrocio di diverse culture e regioni geografiche ha da sempre influenzato il patrimonio gastronomico dell’Altaj. Vogliamo riscoprire le origini di questo patrimonio e come si è evoluto nel tempo, per comprendere l’essenza dei piatti, la stagionalità degli ingredienti e la possibilità di interpretarli e adattarli ai gusti moderni. È interessante notare come lo sforzo di ridurre a zero lo spreco alimentare sia sempre stato al centro della nostra cucina tradizionale.

L’idea principale dell’Alleanza Slow Food dei cuochi ci tocca da vicino. Siamo preoccupati per la qualità del cibo prodotto nel nostro Paese. Il sistema legislativo non sempre ci aiuta a utilizzare gli ingredienti locali e siamo costretti ad acquistare prodotti da grandi aziende a scapito della qualità delle materie prime. Perché non cercare allora di cambiare le regole del gioco attraverso questo progetto internazionale?

L’Alleanza Slow Food dei cuochi dimostra che ci sono persone in tutto il mondo unite dalla volontà di far rinascere il patrimonio culturale attraverso la salvaguardia delle tradizioni gastronomiche e dell’agrobiodiversità. Quest’evento rappresenta una buona occasione per confrontarci sulla filosofia Slow Food. Lo scopo è quello di mostrare a noi stessi, ai nostri ospiti e a un pubblico più ampio che i nostri piatti tradizionali sono accessibili e che il nostro ricco patrimonio culturale deve essere preservato.”

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