A che punto siamo con gli imballaggi?

Alzi la mano chi di voi, una volta fatta la spesa, non si innervosisce di fronte alla quantità di imballaggi che avvolgono i cibi che mangiamo quotidianamente. Scatole, sacchetti, contenitori in plastica invadono velocemente la cucina e, di conseguenza, i bidoni della raccolta differenziata.

Sì, perché gli imballaggi – dal ciclo di vita estremamente breve – rappresentano una delle principali fonti di produzione di rifiuti. E se a questi si aggiungono le emissioni generate, sia direttamente sia indirettamente, durante le diverse fasi della produzione e della vita di un prodotto le quantità di rifiuti e sostanze inquinanti aumentano con conseguenze importanti per l’ambiente, l’economia e la popolazione.

Ci sono però aziende virtuose che hanno deciso di cambiare le logiche di produzione. Tra queste, Sabox è un’azienda campana specializzata nella realizzazione in cartone ondulato di arredi e imballaggi per il settore conserviero-pastaio. L’attenzione verso la sostenibilità nasce in Sabox da una delle tante emergenze rifiuti in Campania quando, di fronte ai cumuli di rifiuti costituiti perlopiù da cartone ondulato, l’azienda comprende che non è possibile continuare a produrre senza un’attenzione particolare ai materiali e all’ambiente.

«Noi non vogliamo ricchezze: noi vogliamo allevare bene i nostri figli! Sono queste parole di Carlo Petrini che nel discorso di apertura di Terra Madre 2010 che mi hanno colpito», dice Aldo Savarese, amministratore di Sabox. «Semplici e profondo, mi spinsero a cominciare il bellissimo viaggio con Slow Food, viaggio che ancora oggi continua attraverso progetti comuni».

Oltre a essere partner ambientale di Slow Food, infatti, Sabox fornisce i materiali di allestimento per gli eventi dell’associazione e, in occasione del Salone del Gusto e Terra Madre 2014, ha deciso di collaborare con la Fondazione Slow Food e i suoi progetti a tutela della biodiversità. Da qui nasce il progetto GreenBoxX® per Fondazione Slow Food, una linea di packaging in cartone ondulato ottenuto dalla lavorazione del macero della raccolta differenziata campana.

Per ogni azienda che acquisterà il prodotto con il marchio Greenbox, Sabox devolverà un contributo ai progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità: un modo doppio di agire in modo buono, pulito e giusto, non solo a favore dell’ambiente.


Inoltre…
Sabox sarà al Salone del Gusto e Terra Madre 2014 con uno stand all’entrata del padiglione 3

…e Slow Food è sempre più attento al packaging sostenibile, scopri come con il Premio Slow Pack!

 

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