L’Alleanza dei Cuochi arriva in Russia!

In occasione dell’edizione 2016 del Terra Madre Day, 10 cuochi, provenienti da Mosca, S. Pietroburgo, Azov e dalla regione di Tula, hanno aderito al progetto internazionale dell’Alleanza dei cuochi di Slow Food.

Per la prima volta, a Terra Madre Salone del Gusto 2016 i cuochi della rete russa hanno partecipato attivamente all’evento: interessanti lezioni di cucina si sono alternate a cene a base di piatti tradizionali e durante la Terra Madre Parade, tra 7000 delegati provenienti da tutto il mondo e uniti nel nome del cibo buono, pulito e giusto per tutti, ha spiccato la bandiera russa portata con orgoglio da un cuoco. E proprio a Torino si è consolidato il cammino che oggi ha fatto sì che l’Alleanza si estendesse sino all’Europa dell’Est coinvolgendo – con la Russia – già 16 Paesi.

In occasione del Terra Madre Day, i 10 cuochi fondatori hanno deciso di festeggiare ufficialmente l’adesione all’Alleanza. Igor Grishechkin e Anton Abrezov, di S. Pietroburgo, si sono dedicati a piatti speciali: il menù del ristorante Cococo si è arricchito con un piatto tratto da una nota fiaba, il porridge di grano saraceno verde con porcini e guanciale di manzo stufato, mentre il ristorante Gräs ha proposto una zappa con gorbuscha e feijoa guacamole, un piatto, realizzato interamente con prodotti russi, che abbina una specialità asiatica a una salsa sudamericana. Le nazioni unite in miniatura in un piatto!

A Mosca le celebrazioni si sono tenute nel ristorante Spices, dove il cuoco Mark Stasenko e la sua brigata hanno presentato una serie di assaggi di piatti dedicati a Terra Madre: zuppa shchi con funghi porcini stufati su una stufa a legna tradizionale e ravioli neri di pesce con nelma e paté d’oca con marmellata di mela cotogna. Il piatto è stato preparato utilizzando interamente prodotti russi e il shchi è stato accompagnato con una bevanda tradizionale, polugar con rafano, mentre gli antipasti sono stati serviti con vini dalla cantina russa Raevskoe.

Nelle regione di Tula, la condotta Slow Food ha organizzato una cena, nell’agriturismo Mark i Lev, dedicata interamente alla tutela della diversità gastronomica della regione. Oltre ai piatti preparati dai nuovi membri dell’Alleanza, i cuochi Mikhail Lukashonok and Pavel Klepikov, la cena ha coinvolto molti ospiti che hanno portato piatti tradizionali fatti in casa, realizzati con prodotti locali, inclusi quelli dell’Arca del Gusto.

“È ormai chiaro a tutti, nel mondo – ha spiegato Anna Kanshieva, coordinatrice regionale – che, oggi, il ruolo del cuoco va ben oltre il semplice atto di cucinare buon cibo partendo da ingredienti di qualità. E lo dimostrano casi come Dan Barber, la cui attività può essere considerata un laboratorio di sperimentazione di sistema agricolo, Massimo Bottura, che ha unito cuochi di tutto il mondo nella sfida contro lo spreco alimentare, o Ivan e Sergey Berezutsky, che ciclicamente affrontano spedizioni nelle regioni più remote della Russia per trovare tesori gastronomici dimenticati e riportarli all’attenzione del pubblico. Oggi il ruolo del cuoco è molto complesso: è, infatti, allo stesso tempo un comunicatore, un ricercatore e un attore politico e sociale fondamentale per il cambiamento”.

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