Chi ha detto che le cipolle sanno solo far piangere?

Fontaneto d’Agogna è un paesino di 2000 anime in Piemonte, provincia di Novara che nasconde un tesoro inaspettato: con la vicina Cureggio condivide il Presidio Slow Food della Cipolla di Cureggio e Fontaneto. Una tradizione, quella della coltivazione della cipolla che affonda le sue radici nel passato, quando gli agricoltori riempivano casse di preziose “bionde dorate” da inviare via treno ai mercati di Milano e Torino.

<<Essere riusciti a salvare dall’oblio un prodotto simbolo di un territorio, qual è la cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, è sicuramente meritorio, significa aver recuperato un prezioso tassello di biodiversità. Ciononostante non sentivamo di fare abbastanza solo col lavoro quotidiano di promozione del prodotto e supporto ai produttori >> ci raccontano Roberto Pelosini, uno dei fondatori del Presidio, e Elena Covini, che segue la trasformazione delle cipolle in mostarde e marmellate.

Così a Fontaneto si sono inventati un libro particolare, che racconta con la parola scritta e con le immagini tutti i possibili usi, dai più semplici ai più elaborati, delle cipolle in cucina, avvalendosi anche della collaborazione di prestigiosi cuochi e ristoratori.

<<Abbiamo pensato così di creare un ricettario ad hoc, “Il Cipollario”, strumento di conoscenza e pratica culinaria. Tuttavia ancora non eravamo pienamente soddisfatti. Ci sentivamo infatti moralmente in dovere di sostenere la parte del mondo più svantaggiata ma anche più ricca di biodiversità del pianeta >> continuano Elena e Roberto che sono tra i curatori del libro.

E così, dopo l’adozione di 12 Orti in Africa Slow Food, l’ “instancabile” Pro Loco decide di destinare tutto il ricavato derivante dalla vendita del Cipollario ai contadini e produttori di Terra Madre, alla loro agricoltura “eroica”, al loro lavoro, alle loro sacrosante lotte e ha già donato per i Presìdi Slow Food in Madagascar e per un Presidio in fase di avvio in Ruanda.

 

Il costo del libro è di 15€
Le ricette sono anche tradotte in inglese e il testo è accompagnato da foto dei piatti proposti.
Prefazione di Carlo Petrini.
Per informazioni su come ricevere il Cipollario: Elena Covini (e.covini@icloud.com) ed un ultimo messaggio:
Ci rendiamo conto di essere solo delle formichine che porgono il loro minuscolo granello, ma chi sa entusiasmarsi spesso sa essere contagioso: Aiutaci anche tu affinché un granello si possa trasformare in una valanga benefica!!

Eccone un’anteprima, un classico per l’inverno rigido, la zuppa di cipolla:

Zuppa di Cipolle

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

400 gr cipolle bionde
una pagnotta di pane casereccio
40 gr di farina 00
2 lt brodo vegetale
100 gr groviera
50 gr parmigiano
100 gr burro
sale

Sbucciate le cipolle, affettatele finemente e fatele imbiondire a fuoco moderato in una noce di burro. Unite la farina, mescolando con energia affinché non si formino grumi e lasciate cuocere dolcemente per alcuni minuti, bagnate con il brodo e continuate la cottura per 14 minuti.

Tagliate il pane a fette – 2 a persona – e friggetele nel burro.

Adagiatele in una pirofila, versatevi sopra la zuppa spolverizzate di parmigiano reggiano e ricoprite la superficie con la groviera a fettine sottili, Riscaldate il forno a 200 ° fate gratinare rapidamente.

Quando vedrete formarsi in superfice una crosticina bruno dorata potrete toglierla dal forno e servirla.

Ottima in abbinamento con un bicchiere di nebbiolo rosato.

Le foto sono di: ©Beppe Valsecchi

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