I Presìdi sono esempi concreti delle politiche di Slow Food sul cibo e sulla produzione agroalimentare.

Di conseguenza, sono strumenti efficaci per esemplificare e diffondere i principali temi delle varie campagne di sensibilizzazione.

• I Presìdi dei formaggi tutelano produzioni casearie tradizionali a latte crudo e territori marginali di montagna. Sono quindi testimoni della campagna “Resistenza Casearia”, che difende il latte crudo, valorizza produzioni artigianali e non omologate dall’uso di fermenti chimici, tutela le produzioni di montagna, i pascoli, le malghe e l’economia pastorale. Ogni due anni, Slow Food organizza l’evento “Cheese. Le forme del latte”, vetrina della campagna e spazio espositivo importante per tutti i Presìdi dei formaggi.

• I Presìdi del mare preservano le risorse ittiche e le tecniche tradizionali di pesca. Sono quindi esempi virtuosi per la campagna internazionale Slow Fish, che promuove il rispetto degli ecosistemi marini e una gestione collettiva e responsabile delle risorse ittiche da parte delle comunità di pescatori. Ogni due anni, Slow Food organizza l’evento “Slow Fish”, vetrina della campagna e luogo di ritrovo per le comunità e i Presìdi del mare.

• I Presìdi sulle razze e le produzioni animali contrappongono agli allevamenti intensivi, pratiche sostenibili e attente al benessere animale. I disciplinari, ad esempio, vietano le mutilazioni e stabiliscono lo spazio minimo che gli animali devono avere a disposizione. Questi Presìdi sono progetti pilota, funzionali a una strategia più generale, finalizzata a ridurre il consumo di carne proveniente da allevamenti intensivi e a influenzare positivamente le politiche europee in tema di benessere animale.

• I Presìdi sulle varietà vegetali prevedono la selezione e la moltiplicazione dei semi da parte dei produttori stessi, che in questo modo preservano la purezza e la rusticità dei loro prodotti, e rafforzano il loro legame indissolubile con il territorio. Sono quindi testimoni importanti della campagna di Slow Food in difesa delle sementi tradizionali e del diritto di contadini di selezionare, riprodurre, scambiare e vendere i propri semi.

• i Presìdi sul miele tutelano ecosistemi particolari (talvolta valorizzandoli tramite monoflora rari, come il miele di rododendro raccolto in alta montagna), ma anche razze di api a rischio di estinzione e, in alcune regioni del mondo, pratiche tradizionali di apicoltura (ad esempio la tecnica basata sull’uso dei kafò in Africa). Accanto a questi Presìdi, Slow Food porta avanti una campagna contro l’uso dei pesticidi in agricoltura e, in particolare, contro i neonicotinoidi (principali responsabili della grave morìa di api iniziata nel 2007).

• Numerosi Presìdi, infine, coinvolgono comunità indigene e rappresentano una campagna più ampia portata avanti da Slow Food e da Terra Madre in difesa dei diritti e della cultura dei popoli indigeni.