Il progetto dei Presìdi è nato nel 1999.

Dopo aver catalogato le prime centinaia di prodotti a rischio di estinzione (con il progetto dell’Arca del Gusto), Slow Food ha fatto un passo ulteriore, entrando nel mondo della produzione, per conoscere i territori, incontrare i produttori, promuovere i loro prodotti, il loro lavoro, i loro saperi. Con gli anni, il progetto dei Presìdi è diventato uno dei veicoli più efficaci per mettere in pratica la politica di Slow Food sull’agricoltura e sulla biodiversità. Nel 2008, a nove anni dall’avvio del progetto, Slow Food Italia ha accolto una richiesta dei produttori: l’assegnazione di un marchio da apporre sulle confezioni, per identificare, tutelare e valorizzare i prodotti dei Presìdi italiani.

presidi

È stato registrato il marchio “Presidio Slow Food”,corredato di un logo grafico e di un regolamento, che i produttori sono tenuti a sottoscrivere.

Negli anni successivi, il marchio è stato assegnato anche ad alcuni prodotti del sud del mondo che sono trasformati regolarmente in Italia: il caffè e il cacao. In questo caso sia il disciplinare, sia il regolamento sono stati discussi non solo con i produttori (nei territori di origine) ma anche con gli artigiani italiani (torrefattori e produttori di cioccolato).

Nel 2012 anche la Svizzera ha deciso di fare lo stesso percorso: anche in questo caso i produttori dei Presìdi – per ottenere l’autorizzazione all’uso del marchio – hanno sottoscritto un regolamento, impegnandosi a rispettare il disciplinare e a lavorare in coerenza con la filosofia Slow Food.