Ecco i principali progetti coordinati dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.

Grazie a una grande mobilitazione internazionale, Slow Food, tra il 2012 e il 2014, ha avviato oltre 1000 orti (scolastici, comunitari) e urbani in 30 paesi africani. All’inizio del 2014, il progetto è stato rilanciato, con un nuovo obiettivo: avviare 10.000 orti e creare una rete di giovani leader africani che lavorino per salvare la straordinaria biodiversità dell’Africa, per valorizzare i saperi e le gastronomie tradizionali, per promuovere l’agricoltura familiare e di piccola scala.
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L’Arca del Gusto seleziona e cataloga in tutto il pianeta i prodotti agroalimentari di qualità a rischio di estinzione. Oggi i prodotti segnalati sono oltre 2.000 in più di 120 paesi. Le schede descrittive (in italiano e in inglese) sono pubblicate sul sito della Fondazione Slow Food.
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I Presìdi sostengono in tutto il mondo le piccole produzioni tradizionali a rischio di scomparsa, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione antichi, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Molti produttori dei Presìdi hanno adottato l’etichetta narrante, una contro-etichetta che fornisce informazioni precise sui produttori, sulle loro aziende, sulle varietà vegetali o le razze animali impiegate, sulle tecniche di coltivazione, allevamento e lavorazione, sul benessere animale, sui territori di provenienza…
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L’Alleanza Slow Food dei cuochi – attiva in Italia, Marocco, Olanda e Messico – è una grande rete solidale composta da cuochi che scelgono di utilizzare i Presìdi e i prodotti di comunità di produttori locali, impegnandosi a valorizzarli.
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I Mercati della Terra ospitano piccoli produttori che vendono direttamente esclusivamente prodotti locali, di stagione, realizzati con tecniche sostenibili e rispettose dell’ambiente, proposti a prezzi equi.
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